Listening Bodies

Scrisse Gramsci in una lettera a Tatiana

“Ho ricevuto le fotografie dei bambini e sono stato molto contento, come puoi immaginare. Sono stato anche molto soddisfatto perché mi sono persuaso coi miei occhi che essi hanno un corpo e delle gambe; da tre anni non vedevo che solo delle teste e mi era cominciato a nascere il dubbio che essi fossero diventati cherubini senza le alette agli orecchi.”

 

Il punto di partenza di questo progetto sono i ritratti.

Ritratti filmati che non hanno altra ambizione che provare a dare corpo e gambe ad alcuni suoi ricordi di infanzia, calati però nella Sardegna di oggi. Ritratti filmati dunque, ritratti degli abitanti di Ales (provvisti di corpo e gambe), figure intere a cui è stato chiesto di ascoltare, e a volte di leggere, alcuni frammenti delle lettere a casa di Antonio Gramsci.

Un’operazione di arte relazionale che cerca di riportare Gramsci ad Ales e ai suoi abitanti, non tanto per dare un corpo al ritratto di Gramsci, quanto per provare a dare corpo e gambe ad alcuni testi che costruiscono immagini della Sardegna di allora, ascoltati e pronunciati dagli abitanti del suo paese natale, oggi.

Listening Bodies è un ulteriore step del Progetto VideoRitratti, ideato da L’Ambulante, che prende forma in una videoInstallazione realizzata da Gaetano Crivaro, con il supporto artistico di Margherita Pisano, in occasione dell’inaugurazione di “Spazio Antonio Gramsci”, la casa natale di Antonio Gramsci ad Ales. L’opera sarà visibile fino a Marzo 2018.

L’opera è prodotto per Spazio Antonio Gramsci, dal Comune di Ales in collaborazione con Associazione Casa Natale Antonio Gramsci, con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna.